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Italy / 4 April 2021

L’intervista: Fornire un’alternativa video valida: la risposta di ShowHeroes Group

Poco più di un mese fa, la piattaforma ha acquisito Union Media, joint-venture in ambito adtech video con sede a Londra: Steve Filler, Country Manager britannico del Gruppo, e il Ceo Ilhan Zengin fanno il punto e raccontano le prospettive scaturite dall’operazione

In video vici. Parafrasare Cesare per raccontare di conquiste all’interno di un mercato assodato eppure sempre in costante espansione e rivoluzione: il video. Un mese fa, ShowHeroes Group ha dato un’ulteriore spallata al settore con l’acquisizione di Union, joint venture tra cinque principali fornitori di tecnologia video Emea che consente ai brand globali di attivare campagne video sui siti rilevanti per il pubblico locale. Un gruppo che fornisce contenuti video, monetizzazione e servizi tecnologici a migliaia di siti web presenti sul mercato locale in tutta la regione. Le partnership strategiche strette con Union generano una combinazione esclusiva di formati video preroll e outstream per gli inserzionisti. La ricetta è presto detta: una potente combinazione di targeting contestuale per raggiungere quasi 300 milioni di utenti su editori affini ai nostri advertiser, premium e sicuri per il brand. Tra gli editori partner di Union ci sono marchi globali come Marie Claire, Elle, Vanity Fair e CNN, nonché i principali editori locali come Aller Media, Axel Springer, Stryia, Libero e Funke Media Group. Dopo quattro settimane è appropriato fare il punto della situazione con Steve Filler, Country Manager britannico del gruppo, e con il Ceo Ilhan Zengin.

Cosa significa questa acquisizione per Union Media e i suoi clienti?

Steve Filler: «L’ingresso di Union all’interno di ShowHeroes Group offrirà ai nostri clienti un facile accesso a un’inventory di alta qualità e ad alte prestazioni su quelli che sono gli editori più rilevanti del mercato locale; con l’ulteriore vantaggio di avere una gamma prodotti più forte oltre a maggiori risorse e competenze per supportare i nostri advertiser. L’accesso alle capacità di targeting semantico e alla programmatic stack di ShowHeroes si rivelerà piuttosto utile per clienti sempre più alla ricerca di soluzioni di targeting che superino l’approccio cookie based. Sono anche davvero entusiasta di poter mettere a disposizione la nostra area di produzione contenuti per i nostri partner, poiché ciò rappresenta un vero elemento di distinzione che crea una grande opportunità per la brand suitability delle aziende».

E invece, per ShowHeroes Group?

Ilhan Zengin: «In termini di budget e investimenti media, il Regno Unito è sicuramente il più grande mercato in Europa: quasi tre volte più grande della Germania o della Francia, per fare un esempio. ShowHeroes è diventata una delle realtà video related più innovative ed in rapida crescita negli ultimi 5 anni, che è anche il motivo per cui abbiamo creato di recente il nuovo brand a livello di holding: Showheroes Group. A seguito della nostra leadership di mercato europeo e della forte presenza in tutti gli altri importanti Paesi nel mondo, il lancio ufficiale nel Regno Unito completa la nostra presenza nei mercati chiave dell’Europa. Si può dire che è stato l’ultimo pezzo del puzzle».

Quali saranno le principali aree di interesse per le entità risultante dell’aggregazione?

Steve Filler: «Continueremo a concentrarci sugli editori offrendo ai brand una vera alternativa a YouTube e alle piattaforme social che consenta loro di supportare siti Web premium del mercato locale, per godere della brand safety e della pertinenza contestuale continuando a monitorare ogni aspetto legato ai risultati. Stiamo anche coinvolgendo nuovi editori nel Regno Unito per diversificare l’offerta che abbiamo in altri mercati chiave dell’UE».

ShowHeroes Group ha in programma di espandersi al di fuori dell’Europa?

Ilhan Zengin: «Abbiamo sicuramente in programma di espanderci ulteriormente. Come per le nostre recenti acquisizioni in tutta Europa, l’ingresso in altri mercati esteri non è solo una questione di adattamento strategico a lungo termine, ma anche di tempistica e flessibilità. Presto entreremo in nuovi mercati al di fuori dell’Europa, ovviamente non appena sarà il momento giusto».

Quali sono le maggiori opportunità nel settore della pubblicità video in questo momento, e quali sono le sfide più grandi?

Steve Filler: «Gli editori hanno la grande opportunità di avere un ruolo più importante nel panorama della pubblicità video e di aiutare le agenzie a essere meno dipendenti dalle grandi piattaforme social e di User-generated content. La brand safety e le considerazioni di natura etica dovrebbero essere una motivazione sufficiente per convincere i brand a spostare più budget sugli editori di fiducia. Considerando anche che la progressiva scomparsa del cookie sta dando sempre maggiore ‘importanza a nuovi strumenti come il targeting contestuale. Le sfide che il settore deve affrontare per cogliere questa opportunità sono due: la prima è dovuta al fatto che gli editori hanno bisogno di più contenuti ed inventory video, mentre la seconda è che la natura frammentata dell’offerta degli editori in tutta l’area Emea rende più difficile per gli inserzionisti pianificare e mettere in atto le campagne. ShowHeroes sta cercando di risolvere questi problemi fornendo agli editori contenuti video compatibili con i brand per aiutarli a costruire la loro video inventory, assicurandoci così che tale inventory sia utilizzata dai partner attraverso la tecnologia degli editori».

Cosa vuole raggiungere ShowHeroes in futuro?

Ilhan Zengin: «ShowHeroes Group mette il video al centro dell’attenzione. “Accedi al video” è un semplice slogan per capire la nostra filosofia. Tutti i brand del nostro gruppo sono impegnati a fornire l’accesso ai video da una certa prospettiva, questo avviene non solo attraverso la tecnologia, i contenuti e l’ottimizzazione del rendimento per gli editori, così come attraverso un inventory di alta qualità riservati ai nostri clienti lato demand; ma anche con l’aiuto di insights, conoscenze e azioni di networking. In quanto tali, siamo molto entusiasti di continuare ad espandere la nostra gamma di servizi, così come la nostra presenza sul mercato. Crediamo fermamente nell’indipendenza dei market player che offrono soluzioni complementari, così come alternative strategiche ai servizi dei grandi giganti della tecnologia».

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